TRAMA21

Research Group for Contemporary Art

Assemblea Oltre il Burattino Obbediente.



1.Io ti incontro.
Il tempo dell’incontro, l’importanza dell’incontro, la
concretezza dell’incontro, l’aderenza all’incontro, con
qualcuno che ha una storia, che ha una provenienza, che
ha un volto; e dunque l’incontrarsi come riferimento
irrinunciabile dell’educazione.

2.Io ti accetto.
L’accettarsi non è mai qualcosa di neutrale; è sempre legato ad una scelta complessa, non è mai facile.
Che cosa vuole dire accettare qualcuno?

3.Io ti ascolto.
L’accettazione viene prima dell’ascolto: se io non accetto un interlocutore neppure lo ascolto. Però poi c’è il tempo dell’ascolto che è il tempo del sentire.

4.Io mi accompagno con te.
Io faccio un percorso insieme a te.

5.Io imparo da te.

(da Paolo Perticari, L’Educazione Impensabile)


“Assemblea Oltre il Burattino Obbediente” nasce dall’esigenza di aprire un panel curato e gestito da studenti e sperimentatori insieme, per ampliare il campo di discussione sul concetto di formazione a partire dall’elemento fondamentale, lo studente. Il progetto di Naba è stimabilissimo ma pecca di lacune
fondamentali che in quanto studenti ci sentiamo di sollevare: non c’è un dialogo col territorio più immediato che ci circonda, in questo caso Milano e la Lombardia con esempi di casi studio o esperienze. Il nostro intervento vuole riflettere anche sulle contraddizioni che la formazione artistica alternativa mette in luce tra la sua teorizzazione e la sua pratica (l’appello, l’obbligo, l’obbidienza latente ad essere d’accordo).
All’interno dello Spazio Elastico che “occuperemo” in Naba creeremo uno spazio “Soppalco” autogestito al quale sarà consetito l’accesso solo agli studenti, all’interno del quale poter discutere e affrontare l’argomento della formazione oggi con persone che hanno affrontato questo tema in maniera aperta attraverso nuove forme di relazione. Non si tratta di fare un talk tra chi parla e chi ascolta ma di fare qualcosa insieme in maniera orizzontale, durante il quale il discorso si costruisce; il parlare da centrale diventa marginale però più sincero e autentico come “dirsi le cose nel frattempo che..”: costruire Discorsi partendo quindi dal concetto di FARE. L’intento è di abbattere in maniera più naturale il verticalismo che spesso si crea e riportare su un piano appunto orizziontale anche esperienze alternative, nel quale il bagaglio dell’esperienza delle persone coinvolte è  spesso differente e permette così di creare una situazione dinamica di scambio piuttosto che di ascolto a imbuto. Vorremmo vivere questa esperienza come momento di apertura verso nuovi discorsi possibili con interlocutori che a nostro avviso sono stati tralasciati e riportare la figura dello Studente al centro del dibattito della Formazione e dell’Educazione, attraverso un momento di auto-formazione ed esempio di responsabilizzazione del ruolo di Studente, e non come agente passivo del “sistema imparante”.

Intervengono: Marcella Anglani, docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera; Gaetano Dellisanti; Dino Ferruzzi, artista e docente con l’esperienza del CRAC al Liceo Artistico Statale Bruno Munari di Cremona;  Mauro Folci e l’esperienza di Focus ;  e con un Contributo Teorico di Paolo Perticari, docente di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bergamo.

Scarica il Testo

Scarica Appunti per l’uso da parte dello Studente

Il Burattino Obbediente è un concetto tratto da Don Lorenzo Milani, Scuola di Barbania, Lettere a una Professoressa.

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