TRAMA21

Research Group for Contemporary Art

Archivio per Trama degli Eventi e degli Appuntamenti

Documento dei Lavoratori dell’Arte

Trama 21 sottoscrive il seguente Documento dei Lavoratori dell’Arte.

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lavoratoridellarte@gmail.com

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L’assenza di un’etica professionale, la totale incapacità di stabilire criteri di valutazione obiettivi per il riconoscimento degli operatori culturali, l’organizzata mancanza di ricambio generazionale, l’imperante esaltazione del singolo a discapito di forme lavorative che innescano processi collaborativi ed infine la sistematica disattenzione verso pratiche che non perseguono obiettivi economici e di mercato, non solo hanno determinato in Italia un sistema incapace di aprirsi al men che minimo cambiamento, ma hanno anche generato processi irreversibili di de-professionalizzazione, creando i presupposti per una pericolosa separazione tra sfera pubblica e produzione culturale. Di più. La costante attuazione di queste modalità spesso invalida ogni tipo di opposizione, soffocando la fiducia nel cambiamento e rendendo vano ogni sforzo per perseguirlo.
In risposta all’attuale situazione sopra descritta, i lavoratori del settore hanno messo in discussione i processi istituzionali di produzione culturale, sollevando le problematiche del rapporto tra arte e sfera pubblica. L’incapacità delle istituzioni di creare un sistema in grado di favorire le nuove generazioni ha dato vita alla nascita di gruppi autonomi e auto-organizzati, al fine di fornire alternative reali ed evidenziare i limiti e le mancanze delle istituzioni stesse.

Crediamo che il sistema all’interno del quale lavoriamo e produciamo cultura sia da ripensare in modo radicale.

Tutti constatiamo che la nostra vita di lavoratori è estremamente precarizzata. Investiamo di tasca nostra per acquisire un alto livello di formazione, maturando una grande aspettativa che è frutto delle nostre conoscenze, del nostro spirito critico e delle nostre presunte libertà individuali. Sempre di tasca nostra investiamo per mettere in pratica il meglio che sappiamo fare, così da ritagliarci un ruolo di prestigio nel sistema dell’arte. Aspettiamo che questo sistema ci riconosca un’economia, che ci permetta di produrre in modo indipendente e nel rispetto della libertà d’espressione, anche al di fuori di un’ottica di accumulo e profitto. Questo diritto non ci viene corrisposto ma non ci viene neanche negato di principio. Qui comincia lo sfruttamento: investiamo per salvaguardare il nostro ruolo e in cambio veniamo pagati per una miriade di sotto prodotti di ciò che sappiamo fare. Sotto prodotti che vanno a comporre il vero mercato dell’industria culturale.

Non siamo dei veri e propri esclusi, perché il fatto stesso di essere esclusi è il vero business!

Viviamo nell’attesa di oltrepassare una soglia, di entrare nella stanza dei diritti condivisi, della legittimità di un’espressione indipendente, senza capire che quest’anticamera è il sistema stesso: non c’è niente oltre quella soglia. Ci hanno tolto i diritti senza che ce ne accorgessimo. Inconsapevolmente stiamo interpretando le condizioni del nostro sfruttamento. Subiamo la precarietà nell’attesa di qualcosa di più legittimo ma siamo noi stessi ad alimentare questa grande disattesa.

Perché accettiamo che questi aspetti siano secondari? Perché i lavoratori dell’arte fanno fatica ad identificarsi con le proteste degli altri lavoratori precarizzati?

Riconosciamo la produzione artistica e culturale come produzione comune, ovvero come frutto dell’incontro tra la singolarità e la dimensione sociale, cooperante e collettiva. Riteniamo che questa produzione comune debba essere affermata contro la sua appropriazione privatistica. Gli strumenti di questa ri-appropriazione devono essere nuove forme di reddito e un nuovo welfare. Un welfare che non è assistenzialista, ma che riconosce pienamente il carattere sociale, reticolare, comune dell’atto di creazione.

Dobbiamo riappropriarci dei nostri beni comuni, e dobbiamo saper esprimere questa istanza usando il potere dei linguaggi che possediamo.

Invitiamo tutti i lavoratori dell’arte ad aprire uno spazio di discussione, di azione politica e di espressione artistica, che diventi luogo dove reclamare i diritti ed elaborare un diverso immaginario di produzione culturale.

TramaMunari: non ci serve una mappa dei luoghi nascosti, ma delle tracce degli usi impensati

Dal 22 Settembre al 6 Ottobre 2010

Spazio Mostre

Liceo Artistico Statale “Bruno Munari”, Cremona

Via XXI Febbraio, 18

a cura di C. R. A. C. – Centro Ricerca Arte Contemporanea, Cremona

http://tramamunari.wordpress.com

Everybody talks about the Weather. We don’t. Curatorship,Institutions and Power @ Naba

etatw

due giorni di incontri e dibattito con una scena emergente di curatori
internazionali
7 e 8 Aprile 2009

a cura di Marco Scotini
con Andris Brinkmanis, Matteo Lucchetti, Elvira Vannini
Orari Martedi 7 – 10.00 / 19.00 – Mercoledì 8 – 10.00 / 13.00
Network partner Undo.net
Con la partnership di Postgraduate Program in Curating MAS (ZhdK) Zurich / Research Fellow
in Curating at Birmingham City University.

Le due giornate sono aperte al pubblico. Per informazioni:
Matteo Lucchetti, Elvira Vannini - infoetatw@gmail.com
Giulia Pitzolu – Tel. +39 02.97.372.264 – giulia.pitzolu@naba.it

Wurmkosparole: i Laboratori e i Progetti

Un progetto di Wurmkos

Un progetto di Wurmkos

Di seguito gli appuntamenti con il progetto Wurmkosparole sul territorio di Sesto San Giovanni (Mi) per chi avesse voglia di partecipare e collaborare;

Laboratori “I Clandestini”

16 marzo dalle 11 alle 18 Piazza Rondò

23 marzo e 6 aprile  Piazza Stazione F.S.

Installazione Temporanea e Laboratorio

28 marzo dalle 1o alle 18 Piazza Petazzi

Per ulteriori informazioni contattare

Filippo Ballarin 335 1744000

1 Aprile 2009 – Alterazioni Video, I would prefer not to @ Prometeogallery, Milano

Alterazioni Video, Incompiuto Siciliano

Alterazioni Video, Incompiuto Siciliano

A proposito di questa mostra gli artisti hanno dichiarato: “Passiamo ore a navigare in rete tra migliaia di immagini, tutti i giorni. Abbiamo cominciato a pensare che ogni sorriso, ogni sguardo incontrato ci sia dedicato con intenzionalità. Siamo consapevoli di vivere un’intimità condivisa dove i piccoli gesti e i ricordi si riproducono all’infinito offrendosi ai piu’ senza perdere freschezza. Attraverso la rete ci avviciniamo all’altro senza intromissione, condividendo con lui un universo visuale di proporzioni inimmaginabili, un altrove pulsante e vitale, di cui siamo tutti follemente innamorati.”

Inaugurazione 1 aprile 2009

Prometeogallery
via G. Ventura, 3 – Milano
Orario: mart-sab /11.00-14.00 e 15.00-19.00
Ingresso libero

24 Marzo 2009 – The Mobile Archive a cura di Gabi Scardi @ Docva, Milano

The Mobile Archive at Newbery Gallery, The Glasgow School of Art, Glasgow Adrian Paci, Centro di permanenza temporanea, 2007

The Mobile Archive at Newbery Gallery, The Glasgow School of Art, Glasgow Adrian Paci, Centro di permanenza temporanea, 2007

Inaugurazione: martedì 24 marzo 2009, ore 19.00

lecture: martedì 24 marzo, ore 18.00: Galit Eilat, direttrice dell’Israeli Center for Digital Art
lunedì 30 marzo, ore 18.00: Roee Rosen, artista e Antonio Somaini, docente di cinema e arti visive

periodo mostra: dal 24 marzo al 18 aprile 2009
orario: da martedì a sabato, dalle 15.00 alle 19.00
sede: Careof, Viafarini e DOCVA, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano

19 Marzo 2008: Fuori Luogo#2 – Abitare Straniero, Marco Navarra @ Connecting Cultures

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Giovedì 19 MARZO
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Abitare Straniero
intervengono Stefano Mirti e Mario Lupano
Ingresso gratuito, dalle ore 18.30
Via Giorgio Merula, 62  20142 Milano
t|f +39.02.89181326

18 Marzo 09: Public Art a Trieste @ Docva

downloadedfilePresentazione del libro con le autrici, Lucia Farinati, Osservatorio in Opera, Alessandra Pioselli e Bert Theis

mercoledì 18 marzo 2009 ore 18.30
DOCVA, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano

a cura di Maria Campitelli in collaborazione con Elisa Vladilo

MANIFESTA 7 – Professional and Press Preview: 17 e 18 Luglio 2008

Biennale Europea d’Arte Contemporanea.

Partenza ore 7.05 da Milano C.le con prima meta Rovereto

manifesta7:preview and opening programme

Pierfabrizio Paradiso

01 Luglio 2008 – Ciprian Muresan, Compulsory Rules

prometeogallery

ore 19

a cura di Marco Scotini

Prometeogallery – via Giacomo Ventura, 3 – Milano

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