TRAMA21
Research Group for Contemporary ArtQUASICRISTALLO-Tasselature Emergenti
Un progetto all’interno di
La Perdita di un Centro mi Permette di Risposizionarmi nel Mondo
a cura di Naima Faraò, Elena Mantoni, Pierfabrizio Paradiso, Camilla Pin

Quasicristallo - Tassellature Emergenti, di Trama21 dalla Tassellatura di Penrose per La perdita di un centro mi permette di riposizionarmi nel mondo.
Quando il grano abbonda, il pesce affonda; e quando il grano affonda, il pesce abbonda
(detto popolare)
QUASICRISTALLO – Tassellature Emergenti
progetto on-going tra ottobre e dicembre 2011
La perdita di un centro (o la crisi di un centro) è ipoteticamente una situazione fertile su cui poter rintracciare le premesse per una auto-organizzazione che esuli dalle dinamiche di mainstream e faccia forza sulle reali potenzialità dei soggetti coinvolti. Al di la, o tra le organizzazioni esistenti (sia all’interno del quartiere che all’interno e all’esterno della città) esiste sempre un terreno, una fessura su cui si muovono potenzialità non meglio espresse (TAZ).
In particolare, il quartiere Giambellino (e in generale il quartiere) è un luogo di persone che provengono da e sono portatori di differenti culture. Oltre a questo, esistono delle capacità inespresse che possono essere messe in relazione tra di loro al fine di ‘creare’ una rete auto-organizzata e auto-sostenuta da e per i soggetti coinvolti.
Intendiamo immaginare il quartiere come portatore di una storia caratterizzata da un senso di comunità e di collaborazione.
IL PROGETTO
Il progetto che vorremmo proporre vuole sperimentare una semplice pratica al fine di attivare alcune relazioni pratiche, reali e materiali tra gli abitanti del quartiere, con la voglia di far (ri)avvicinare le persone attraverso scambi senza intermediari.
L’interesse del progetto è quello di adottare un metodo di approccio alla soluzione dei problemi che non segue un chiaro percorso, ma che si affida all’intuito, alla pratica ricreativa del gioco e allo stato temporaneo delle circostanze, al fine di generare nuova conoscenza (e coscienza).
In particolare vorremmo indicare le strade e le possibilità da approfondire nel tentativo di rendere un lavoro progressivo, e cioè in grado di garantirsi uno sviluppo empirico (autonomo) tale da prevedere fatti nuovi non noti al momento dell’elaborazione del progetto stesso.
In questa prima fase sperimentale, ci si basa su alcuni concetti e definizioni legate alle dinamiche dell’auto-organizzazione.
“Nella teoria dei sistemi, l’auto-organizzazione è principalmente una forma di sviluppo del sistema
attraverso influenze ordinanti e limitative provenienti dagli stessi elementi che costituiscono il
sistema oggetto di studio e che permettono di raggiungere un maggior livello di complessità.
Normalmente, i sistemi auto-organizzanti esibiscono proprietà emergenti.”
http://it.wikipedia.org/wiki/Auto-organizzazione